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Comune di Sossano

Provincia di Vicenza - Regione Veneto


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FONTANE

Nel comune di Sossano zampillano numerosissime sorgenti, sul colle o in pianura.
Alcune sono oggi scomparse: un tempo però erano luoghi di incontro e rimane vivo il loro ricordo nella memoria degli anziani.

Fontana della Costa

Situata in zona Costa di Sossano, sotto il livello della campagna, raggiungibile attraverso un brevissimo pendio e alcuni gradini. Nei dintorni sono stati trovati pezzi e fondi d'anfora di epoca romana, che fanno pensare ad una frequentazione del luogo sin da tempi molti antichi. 
 

Fontana la Boschetta

 
 

Fontana dello Scarantello

 
 

Fontana del Rio

Un tempo fontana pubblica, oggi compresa nell'area del prosciuttificio San Michele. Presso la sorgente, nelle acque limpidissime e cristalline, si nascondevano numerosi gamberi di fiume, un tempo ricercatissimi ed ora praticamente scomparsi dal territorio, salvo qualche rara eccezione. Lungo il corso del rio che si originava dalla fontana, sulle rive ombreggiate da salici, 'salgari' e 'stropare', gelsi e morari, pioppi e albare, crescevano abbondanti i campanellini di primavera, e lungo le rive si poteva catturare la tartaruga palustre, diffusa ancora oggi nei fossati del luogo.
 

Fontana di San Michele

Antichissima e ricca di acqua eccellente. Incorniciata da un luogo suggestivo e bucolico, l'acqua zampilla attraverso un bocchettone metallico sovrastato da un porta-secchio, sopra al quale è incisa sulla pietra la data dei lavori di restauro eseguiti dal comune ( 1880 ). Furono realizzati in pietra abbeveratoi per gli animali ed un lavatoio in pietra ancora oggi integro. La posizione in cui si trova consente una bellissima panoramica verso i muretti a secco, i pioppi e, in primavera, sulle colline fiorite di mandorli, peschi, ciliegi, susini e biancospini.
 

Sorgente delle Priare

Raccoglie le acque che scendono dalla Fontanazza e da altre sorgenti del monte della Croce, dando origine ad un piccolo corso d'acqua, che finisce nella Degora. Fino all' '800 l'acqua di questo ruscello serviva ad alimentare le risaie della zona, e fino agli anni '50 ha fornito acqua agli abitanti della contrada in cui si trova. I lavori di cava hanno gravemente pregiudicato l'assetto idrogeologico della zona, ed oggi la portata è assai limitata rispetto ad un tempo.
 

La Fontanazza e la Sorgente Sperugole

Arrivati sulla sommità del monte della Croce, imboccando una carrareccia che scende in mezzo al bosco. La 'Fontanazza' ha la forma di uno stagno, dove brulicano girini e insetti di ogni genere, e il curioso ululone, specie di piccolo rospo dal gracidio lamentoso, e da cui l'acqua scende attraverso un canaletto nella fontana delle Priare. La fontana è segnalata dalla presenza dell' 'albara populus nigra', pianta che secondo antichissime tradizioni segnala la presenza di sorgenti. Su questa pianta spesso nidificano i codibugnoli, uccelli che costruiscono nidi curiosi a bisaccia, piccoli capolavori costituiti da erbe, muschio e piume. Cento metri più avanti si trova la sorgente detta 'Sperugola', e qui l'acqua filtra limpida e abbondante da una fenditura della parete, e forma un ruscelletto che scende fino al primo gruppo di case. 
 

Fontana dei Pinamonti

Si trova sul monte della Croce, raggiungibile attraverso un sentiero che parte dal cortile di casa Pinamonti. L'acqua cade dalle pareti in una vasca ovale, scavata nella roccia. Si dice che abbia un curioso sapore di fico che, a detta della tradizione popolare, deriverebbe dal fico che ombreggia la fonte stessa.
 

Fontana dei Trestini

Sul monte della Croce, in mezzo al bosco, coperta dall'erba, la ricca sorgente di acqua fresca sgorga ancora oggi abbondante, per poi disperdersi tra alberi e cespugli, lungo un sentiero abbandonato che un tempo scendeva fino a Pontelò.
 

Fontana di Pontelò

Come la fontana di Costa, si trova un metro al di sotto del livello della campagna. L'acqua fuoriesce fresca ed abbondante da una vasca di raccolta, che si raggiunge scendendo alcuni gradini. La fontana di Pontelò è oggi utilizzata praticamente solo per scopi agricoli.
 

Sorgente del Grumale

Il Grumale è uno scaranto, cioè un canalone che da quota 240 metri, ovvero sulla sommità del monte Cistorello, attraverso salti e dirupi, giunge fino alla valle di Sossano, a quota 38 metri. La sorgente del Grumale sorge sul fianco del monte, in corrispondenza dell'ultimo santo dello scaranto, facendo cadere l'acqua per un precipizio di 80 metri. L'acqua, che sgorga abbondantemente in una piccola grotta, si raccoglie in una vasca di cemento e le sue pregevoli qualità organolettiche hanno fatto si che per essa si fosse addirittura progettato un uso commerciale, che poi non è mai stato attuato.
 

Sorgente delle Prode

Si trova al confine col comune di Villana, segnata dalla presenza delle prode, ovvero due massi rotolati dal monte migliaia di anni fa. Qui si trova la casa detta la 'peociara', dove abitò Giovanni Zigiotti, il garibaldino che diede il nome ad una via di Sossano. L'acqua della sorgente, abbondante e potabile, va a finire in un rio che raccoglie anche le acque della fontana delle Tarche, e che una volta andava ad alimentare le risaie della zona.

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