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Gastronomia
La dolcezza del paesaggio può stimolare l'appetito. Bene! Nella zona è possibile trovare numerosi ristoranti ed agriturismi, nei quali gustare i piatti tipici della tradizione vicentina.
Piatti tipici sono in particolare il classico "Risi e Bisi", salame, "soppressa" e pan biscotto, polenta e osei e bigoli con l'anatra, oltre al rinomato baccalà alla vicentina.
Ogni piatto dovrebbe essere poi accompagnato dai vini tipici d.o.c. dei colli Berici, e a conclusione del pasto da un bel bicchierino di grappa.
Il Baccalà alla Vicentina
Guido Piovene, a proposito di questa prelibatezza, disse: " Il baccalà alla vicentina, battuto a lungo con un martello di legno, messo a bagno 36 ore, tagliato a pezzetti, cosparso di formaggio e soffritto di burro, olio, acciuga e cipolle, cotto poi a fuoco lento, condito ancora di prezzemolo, pepe e latte, è un'intera, raffinata civiltà che bolle a fuoco lento.
Il Prosciutto
Solo il rigido rispetto dei tempi di salatura, peso delle cosce, stagionatura e le condizioni ottimali del clima della pianura permettono di ottenere un prosciutto dal colore rosa tenue, dal dolce profumo che si riconosce e non ha niente da invidiare a nomi più famosi a livello internazionale, quali il San Daniele e il crudo di Parma.
Poco colesterolo, giusto apporto energetico e le sue innumerevoli caratteristiche ne permettono l'uso in cucina in decine di ricette diverse, dagli antipasti ai primi e ai secondi piatti. Nel 1981 il primo riconoscimento avviene all'interno dello stato Italiano, con l'acquisizione della denominazione "Prosciutto Veneto".
Alcune ricette tipiche di Sossano
La panà (zuppa di pane)
Nelle sere d’inverno, la nonna preparava questa povera zuppa che a sentire lei “sistemava el stomego”. E’ un piatto povero, delicato e facilmente digeribile.
Ingredienti (per 4 persone)
1 litro e mezzo di brodo di carne leggero (poco salato)
100 g di pane raffermo grattugiato
4 cucchiai di olio extra vergine di oliva
4 cucchiai di grana grattugiato
Porre il brodo in una pentola e portare a bollore. Versarvi a pioggia il pane grattugiato e mescolare con una frusta.
Lasciare sobbollire dolcemente per una mezzora finché la zuppa si addensa. Togliere dal fuoco aggiungere il grana e servire insaporendo ogni piatto con un cucchiaio d’olio.
Tajedele coi fegadini
Piatto della domenica, che mamma cucina con tagliatelle all’uovo tirate sottilmente con la “mescola” e “fegadini” freschi.
Ingredienti (per 4 persone)
160 g di tagliatelle all’uovo fresche molto sottili
1,5 l di buon brodo di carne
1 fegatino e 1 stomaco di pollo
30 g di burro
½ cipolla bianca o 1 scalogno
2-3 foglie di salvia
4 cucchiai di grana
sale
Lavare bene le frattaglie, asciugarle e tagliarle a piccoli pezzi.
Far appassire la cipolla nel burro, unire i fegatini, le foglie di salvia (che alla fine si toglieranno); soffriggere per alcuni minuti e poi aggiungere un mestolo di brodo. Portare a cottura lentamente per un paio d’ore.
Far bollire il brodo, gettare le tagliatelle e i fegatini preparati; cuocere per pochi minuti e servire con il grana grattugiato.

